Fai la scelta giusta

Il 24 febbraio 2019
Vota Carlo Pahler
candidato consigliere nel
Medio Campidano

Politica e potere non sono la stessa cosa…
scegli la politica

Chi sono

Ho deciso di mettermi in gioco per contribuire a costruire una politica per la Sardegna che abbia come obiettivo migliorare il benessere, lo sviluppo e la coesione sociale attraverso sei punti programmatici: trasporti, lotta alla povertà, riforma sanitaria, investimenti sull’istruzione e formazione, produzione di energia pulita e una riorganizzazione dell’ente Regione.

Ho 35 anni, sono attualmente consigliere comunale a Serramanna, amministratore di sostegno e mi occupo di comunicazione. Ho fondato Unica Radio, la radio degli studenti universitari di Cagliari e ho fatto parte del coordinamento nazionale delle radio universitarie italiane partecipando a progetti internazionali differenti. Parlo correntemente inglese, francese e tedesco e ho ottime conoscenze tecniche. Credo nei giovani e nelle idee a cui do valore e fiducia.

Credo che in un futuro fondato su principi di sostenibilità, inclusione, consapevolezza e innovazione.

Voglio mettere la mia esperienza al servizio del mio territorio dove ho studiato da giovane e frequento quotidianamente proponendo la mia candidatura come Consigliere Regionale a sostegno di Massimo Zedda

Come si vota

Si vota secondo diverse modalità:

1) barrando il simbolo del partito Liberi e Uguali e scrivendo uno o due nomi di candidati/e consiglieri/e nelle apposite righe poste al lato del simbolo. Nel caso si scelga di scrivere due nomi, è importante ricordare che i candidati prescelti devono appartenere alla medesima lista e che devono essere di genere diverso (ovvero un uomo ed una donna). Ad esempio sarà possibile scrivere, accanto al simbolo Liberi e Uguali, il nome CARLO PAHLER insieme a quello di uno dei due candidati tra ADRIANA PUSCEDDU e VANDA FOIS. In questo caso il voto andrà al candidato presidente sostenuto dalla coalizione di cui il partito fa parte, in questo caso Massimo Zedda.

2) barrando il simbolo del partito prescelto Liberi e Uguali, senza esprimere alcun voto di preferenza per alcun candidato/a consigliere/a. Anche in questo caso il voto andrà al candidato presidente sostenuto dalla coalizione di cui il partito fa parte, in questo caso Massimo Zedda.

3) esprimendo la propria preferenza per uno o due candidati consiglieri (con le stesse regole previste al punto 1), ma barrando un candidato presidente differente rispetto a quello sostenuto dalla coalizione di cui i candidati fanno parte. Ad es., sarà possibile sostenere la candidatura a consigliere scrivendo il nome CARLO PAHLER nella riga al lato del simbolo Liberi e Uguali, ma voler sostenere come presidente il candidato di una altra lista

Dove si vota

si vota domenica 24 febbraio 2019 dalle ore 7.00 alle ore 23.00

Ecco i territorio del Medio Campidano

Questi i paesi coinvolti nel Medio Campidano in ordine alfabetico:

  • Arbus
  • Barumini
  • Collinas
  • Furtei
  • Genuri
  • Gesturi
  • Gonnosfanadiga
  • Guspini
  • Las Plassas
  • Lunamatrona
  • Pabillonis
  • Pauli Arbarei
  • Samassi
  • San Gavino Monreale
  • Sanluri
  • Sardara
  • Segariu
  • Serramanna
  • Serrenti
  • Setzu
  • Siddi
  • Tuili
  • Turri
  • Ussaramanna
  • Villacidro
  • Villamar
  • Villanovaforru
  • Villanovafranca

Il Programma

Il nostro Video-programma

LE NOSTRE PROPOSTE IN 6 PUNTI:

1. Autonomia

In un momento nel quale cresce la spinta da parte di alcune delle regioni più ricche per avere maggiore autonomia finanziaria, con la conseguenza di rompere la solidarietà nazionale, deve essere difesa l’autonomia delle regioni a statuto speciale e in particolare della Sardegna. Rivendicare un nuovo patto con lo Stato. La Sardegna deve però imparare ad esercitare pienamente l’autonomia di cui già gode con interventi legislativi che tengano conto delle specificità. L’organizzazione interna dell’ente Regione deve essere profondamente riformata per favorire il federalismo interno e il rapporto con gli Enti locali.

2. Politiche per lo sviluppo e il lavoro

Rilanciare il tessuto produttivo della Sardegna, nei settori agropastorale, delle attività estrattive, dell’artigianato, dell’Industria, del turismo e dei servizi, costituisce il primo fondamentale atto per creare occupazione e sviluppo. Per questo è necessario affrontare alcuni elementi di debolezza, a partire dal gap energetico. La Sardegna è l’unica regione italiana che non ha il metano come fonte energetica, ma tale problema deve essere inquadrato in una prospettiva che veda il superamento dell’utilizzo di materie fossili: anche il metano è tra queste, e l’eventuale utilizzo non può quindi essere una scelta strategica ma solo un momento di transizione verso l’obiettivo di produrre energia pulita da fonti rinnovabili.

3. Istruzione e formazione

Nessuna opportunità di crescita potrà avvenire senza un investimento massiccio nell’Istruzione e nella formazione. Alcuni obiettivi sono stati raggiunti e devono proseguire, come il finanziamento del 100% delle borse di studio universitarie o gli investimenti nelle strutture scolastiche. Particolare attenzione deve essere data alla scuola dell’infanzia, come elemento di perequazione e di coesione sociale: quello è il primo momento in cui la persona si confronta con la società, e da quel momento si attiva il buon funzionamento dell’ascensore sociale, che potrà, alla fine del percorso formativo, essere valorizzato da azioni come il salario culturale, per consentire ai giovani disoccupati di intraprendere nuovi studi durante i quali avere, per esempio, versati i contributi ai fini pensionistici.

4. II diritto alla salute

Promuovere la salute delle persone non significa solo prevenire le malattie: significa prendersi cura, non solo curare; significa educare, nelle famiglie e nelle scuole, agli stili di vita corretti; significa combattere la povertà come fattore di rischio della salute. Sono obiettivi che non si raggiungono con l’accentramento, ma rilanciando la sanità territoriale e distrettuale. Nella sanità va abolita la parola risparmio, a favore dei bisogni sanitari delle persone. Occorre combattere gli sprechi e abolire i privilegi e le nicchie di potere, ma finanziando il Servizio Sanitario regionale in ragione di una stima vera delle necessità. Il ticket per reddito deve essere superato, perché dà un basso gettito, privilegia gli evasori, e fa sì che i più ricchi si rivolgano alle strutture private sottraendo risorse alle strutture pubbliche. Le liste di attesa potranno essere accorciate solo se diverranno trasparenti e automatizzate, se saranno basate sull’uso continuativo (H24) delle attrezzature e se si responsabilizzeranno i cittadini e gli operatori su diritti e doveri.

5. II diritto alla mobilità

I trasporti – interni ed esterni all’isola – costituiscono un gigantesco handicap. Occorre distinguere tra la “continuità territoriale”, volta a consentire ai residenti dell’Isola una tendenziale parificazione (nei costi e, soprattutto, nelle possibilità) delle condizioni di mobilità sul territorio nazionale con i residenti di altre Regioni, e le politiche di sviluppo economico volte a garantire l’accesso dei turisti all’isola e il trasferimento delle merci (in uscita e in entrata). Oltre alla continuità aerea è necessario attivare la continuità marittima (esiste già una proposta di legge in Parlamento); occorre raggiungere una vera interconnessione ferro-gomma-porti- aeroporti.

6. Lotta alla povertà

Il RelS ha già rappresentato una rivoluzione per il reinserimento sociale di ogni persona presa in carico, che viene sostenuta economicamente e nell’acquisizione di professionalità attraverso l’istruzione e la formazione. Deve essere esteso a tutte le famiglie sarde che ne hanno bisogno (attualmente ne usufruiscono già 16 mila famiglie) come forma di emancipazione sociale. Non solo soldi, ma dignità e autostima.